E’ stato assegnato ieri, 9 ottobre 2023, il Premio Nobel per l’Economia alla statunitense Claudia Goldin, economista presso l’università di Harvard ed esperta ricercatrice del mercato del lavoro. La studiosa è stata premiata “per gli studi sulla comprensione delle questioni legate alle donne nel mondo del lavoro” e per aver scoperto i fattori chiave delle differenze di genere che si sono manifestate nell’arco degli ultimi 200 anni negli Stati Uniti e che sono di natura prettamente sociale: dalla scelta del livello di istruzione, a quella professionale, all’arrivo del primo figlio. Tutte “cause” che dimostrano come le donne sono state e continuano ad essere “ampiamente sottorappresentate nel mercato del lavoro globale e quando lavorano, a parità di competenze, guadagnano meno degli uomini”.

Dati di cui già si sapeva ma che vengono “certificati” ed avvalorati, a livello internazionale, da uno studio scientifico.

La Parità di Genere è il quinto obiettivo dell’Agenda 2030  e prevede “il raggiungimento dell’uguaglianza di genere e l’empowerment di tutte le donne e le ragazze”. Una parità che passa anche attraverso il mercato del lavoro e le imprese.

Con la Certificazione della Parità di Genere secondo la Prassi UNI/PdR 125:2022, l’azienda, oltre ai più evidenti benefici economici di cui abbiamo recentemente già parlato, ha la capacità di trattenere i migliori talenti in azienda. L’uguaglianza di trattamento economico e l’adozione di un equilibrio vita lavoro che tuteli il lavoro di cura sono infatti fattori sempre più importanti nelle scelte professionali delle lavoratrici.

Q-Aid, accreditata presso Accredia per la Certificazione della Parità di Genere secondo UNI/PdR 125:2022, crede fortemente nei valori legati all’uguaglianza di genere e vuole accompagnare le aziende verso una più sostenibile organizzazione aziendale.

Per info

030 447 51

info@q-aid.it