Addetto Controlli non Distruttivi Settore Civile – UNI PdR 56:2019

Addetto Controlli Non Distruttivi Settore Civile

UNI PdR 56:2019

L’Addetto ai Controlli Non Distruttivi (CND) in settore civile viene regolamentato dalla Prassi di Riferimento UNI PdR 56 che ne descrive i tre livelli di competenza, i requisiti di addestramento, esperienza e competenza a seconda dei metodi di interesse.

PERCHÉ CERTIFICARSI UNI PDR 56

I Controlli Non Distruttivi rappresentano un’ampia categoria di tecniche di analisi utilizzate nei comparti Industriale e Civile per valutare le proprietà di materiali, componenti e sistemi senza danneggiarli.
Dati i costi contenuti e la flessibilità dei controlli, sono molto utilizzati in diversi settori delle costruzioni.
I CND sono contemplati nelle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17 gennaio 2018.

DESTINATARI

I Controlli Non Distruttivi rappresentano uno strumento determinante sia per la verifica delle caratteristiche tecniche dei prodotti industriali che per quella dello stato degli asset esistenti.
La Certificazione secondo UNI PdR 56 si rivolge dunque a ruoli strategici e figure chiave che operano nei settori Industriale e Civile, come i Tecnici preposti al collaudo e i Tecnici progettisti, i Responsabili della certificazione, le Società di ingegneria. Direttore di Laboratorio e sperimentatori nei Laboratori autorizzati dalla Circolare n. 933:2019 dell’STC.

METODOLOGIE DI PROVA INCLUSE NEI CAMPI DI APPLICAZIONE CHE RIENTRANO NEL SETTORE CIVILE
• UT - Ultrasonore
• SC - Sclerometriche
• CH - prelievo di campioni e prove chimiche in sito
• PZ - del Potenziale di corrosione delle armature
• MP - Martinetti Piatti
• GR - Georadar
• PC - Prove di carico
• DN - Prove dinamiche
• SO - Sonore / Ecometriche
• MG - Magnetometriche
• ES - di Estrazione, Pull Out/Pull off
• PE - di Penetrazione
• VT - Esame visivo delle opere
• TT civ - Termografia
• MO - Monitoraggi strutturali in campo statico
• DT - Misura delle deformazioni e tensioni

VANTAGGI

Il professionista che decide di certificarsi vede riconosciuta la propria professionalità e il valore del proprio aggiornamento professionale, aumentando le opportunità di incarichi di prestigio che richiedano tale certificazione. La certificazione inoltre garantisce maggiormente i committenti che usufruiscono del servizio dei CND. La certificazione di Livello 2 per gli Sperimentatori e Livello 3 per il Direttore, sono richieste ai Laboratori di diagnostica ai fini dell’Autorizzazione Ministeriale (STC del Ministero Infrastrutture e Trasporti) secondo la Circolare n.633/2019.

ITER DI CERTIFICAZIONE

La certificazione per addetto ai CND può essere ottenuta su tre diversi livelli:
• Livello 1: conoscenza base dei metodi di esecuzione dei test;
• Livello 2: capacità di scegliere il metodo di prova, condurre i test e interpretare i risultati;
• Livello 3: capacità approfondita di valutare l’appropriatezza di un test, di progettare e validare procedure di prova complesse e gestire un Centro d’esame.

L’esame si compone delle seguenti fasi:
• Esame scritto con risposte chiuse
• Istruzione operativa sui metodi di prova
• Prova pratica (solo per livello 2)

RIFERIMENTI NORMATIVI

• UNI PdR 56:2019 – Certificazione del personale tecnico addetto alle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile
• Schema particolare Q-AID-Reg-CND-Industriale, requisiti per le certificazioni degli addetti ai CND nel settore industriale.