Addetto Controlli Non Distruttivi Settore Civile
UNI 11931:2024
L’Addetto ai Controlli Non Distruttivi (CND) in settore civile viene regolamentato dalla norma UNI 11931:2024, che ne descrive i tre livelli di competenza, i requisiti di addestramento, esperienza e competenza a seconda dei metodi di interesse.
PERCHÉ CERTIFICARSI UNI 11931
I Controlli Non Distruttivi rappresentano un’ampia categoria di tecniche di analisi utilizzate nei comparti Industriale e Civile per valutare le proprietà di materiali, componenti e sistemi, senza danneggiarli.
Dati i costi contenuti e la flessibilità dei controlli, sono molto utilizzati in diversi settori delle costruzioni.
I CND sono contemplati nelle Norme Tecniche per le Costruzioni di cui al D.M. 17 gennaio 2018.
DESTINATARI
I Controlli Non Distruttivi rappresentano uno strumento determinante sia per la verifica delle caratteristiche tecniche dei prodotti industriali che per quella dello stato degli asset esistenti.
La Certificazione secondo UNI 11931 si rivolge, dunque, a ruoli strategici e figure chiave che operano nel settore Civile, come i Tecnici preposti al collaudo e i Tecnici progettisti, i Responsabili della certificazione, le Società di ingegneria. Direttore di Laboratorio e sperimentatori nei Laboratori autorizzati dalla Circolare n. 633/2019 dell’STC.
| METODOLOGIE DI PROVA INCLUSE NEI CAMPI DI APPLICAZIONE CHE RIENTRANO NEL SETTORE CIVILE | |
| • UTciv - Prova ultrasonica • SC - Sclerometriche • CH - Prelievo di campioni e prove chimiche e fisiche in sito • PZ – Prova del Potenziale di corrosione delle armature • MP - Prove con martinetti piatti, a compressione diagonale e taglio • GR - Georadar • PC - Prove di carico • MV - Misura delle vibrazioni | • SO - Prova sonica • MG - Magnetometriche • ES - Prove di estrazione “pull out” e di aderenza “pull off” • PE - Prova di Penetrazione • VTciv - Visivo • TT civ – Termografia a infrarossi • MS - Misure in campo statico |
VANTAGGI
Il professionista che decide di certificarsi vede riconosciuta la propria professionalità e il valore del proprio aggiornamento professionale, aumentando le opportunità di incarichi di prestigio che richiedano tale certificazione. La certificazione inoltre garantisce maggiormente i committenti che usufruiscono del servizio dei CND. La certificazione di Livello 2 per gli Sperimentatori e Livello 3 per il Direttore, sono richieste ai Laboratori di diagnostica ai fini dell’Autorizzazione Ministeriale (STC del Ministero Infrastrutture e Trasporti) secondo la Circolare n.633/2019.
ITER DI CERTIFICAZIONE
La certificazione per addetto ai CND può essere ottenuta su tre diversi livelli:
• Livello 1: conoscenza base dei metodi di esecuzione dei test;
• Livello 2: capacità di scegliere il metodo di prova, condurre i test e interpretare i risultati e redigere i rapporti;
• Livello 3: capacità approfondita di valutare l’appropriatezza di un test, di progettare e validare procedure di prova complesse e gestire un Centro d’esame.
PREREQUISITI PER L’ACCESSO ALL’ESAME
Per essere ammesso all’esame, il candidato deve possedere i requisiti minimi di addestramento, di esperienza e di acutezza visiva.
Il candidato dovrà fornire:
– un’attestazione di addestramento teorico e pratico eseguito, completo di numero di ore, metodologia, nominativo del/dei docenti e delle relative certificazioni in loro possesso, e relativo modulo presenze firmato. Il monte ore del corso dev’essere conforme ai Prospetti 1 e 2 dello Schema Particolare QPERSSCHEMA_11931;
– una dichiarazione dettagliata delle “attività svolte con continuità” (par. 4.2. QPERS-SCHEMA_11931), ovvero aver eseguito o sovrainteso almeno 4 attività all’anno nello specifico metodo CND. Le attività dichiarate devono essere confermate da evidenza oggettiva documentale, riportando il periodo (inizio e fine), il committente e la descrizione della stessa. La durata dell’esperienza dev’essere conforme al Prospetto 3 dello Schema Particolare QPERS-SCHEMA_11931;
– un certificato di acutezza visiva, rilasciato da un medico, oculista o optometrista, attestante Visus da vicino da almeno un occhio con carattere JAEGER 1 o Times New Roman 4,5 o caratteri equivalenti a una distanza non minore di 30 cm con o senza correzione, con uno o con entrambi gli occhi e capacità di distinguere e differenziare il contrasto tra i colori e le sfumature di grigio, come previsto dal par. 4.3 dello Schema Particolare QPERS-SCHEMA_11931.
SVOLGIMENTO DELL’ESAME
L’esame si compone delle seguenti fasi:
• Esame scritto con risposte chiuse, generale e di metodo
• Istruzione operativa sui metodi di prova
• Prova pratica (solo per livello 1 e 2)
RIFERIMENTI NORMATIVI
• UNI 11931:2024 – Certificazione del personale tecnico addetto all’esecuzione delle prove non distruttive nel campo dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici
• Schema particolare QPERS-SCHEMA_11931 per la certificazione del personale tecnico addetto ai controlli non distruttivi nel settore dell’ingegneria civile e dei beni culturali ed architettonici secondo UNI 11931:2024


