Industria 4.0

 

INDUSTRIA 4.0

Con il termine “Quarta rivoluzione industriale” si fa riferimento ai processi di innovazione industriale basati su nuove tecnologie produttive che connettono tra loro sistemi fisici e digitali, analisi complesse attraverso Big Data e adattamenti real-time tramite l’utilizzo di macchine intelligenti interconnesse e collegate a Internet, al fine di migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business e aumentare la produttività, la velocità, la flessibilità e la qualità produttiva degli impianti. In questi termini, tali requisiti sono stati recepiti dal Governo italiano attraverso il Piano Nazionale Industria 4.0 le cui direttrici chiave riguardano investimenti innovativi e competenze.

PERCHÉ DOTARSI DELL’ATTESTAZIONE INDUSTRIA 4.0

La Legge 232/2016 prevede che per fruire dei benefici di cui ai commi 9-10 (vedi paragrafi seguenti per il 2021 e per gli anni precedenti), per beni di valore superiore a 300.000 Euro (dal 2020 – 500.000 Euro fino al 2019), l’impresa sia tenuta a una perizia tecnica asseverata rilasciata da ingegneri o periti industriali, iscritti ai relativi Albi, ovvero a produrre un attestato di conformità rilasciato da Ente di Certificazione accreditato ACCREDIA, attestante che il bene possiede caratteristiche tecniche tali da includerlo negli elenchi di cui all’Allegato A o all’Allegato B annessi alla Legge 232/2016 ed è interconnesso al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura.

ANNO 2021

Agli investimenti effettuati nel 2021 (ovvero già a partire dal 16/11/2020) in beni strumentali (in acquisto e realizzati in economia) ricompresi nell’Allegato A della Legge 232/2016, viene riconosciuto un credito d’imposta a intensità decrescente, fruibile in tre quote annuali a partire dal periodo di imposta di maturazione:
• Nella misura del 50% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
• Nella misura del 30% del costo per investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di Euro;
• Nella misura del 10% del costo per investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di Euro.
Agli investimenti effettuati in beni immateriali (software e sistemi) ricompresi nell’Allegato B della Legge 232/2016 e nella successiva Legge 205/2017 viene riconosciuto un credito d’imposta, fruibile in tre quote annuali a partire dal periodo di imposta di maturazione:
• Nella misura del 20% del costo per investimenti fino al massimo ammissibile di 1 milione di Euro.

ANNO 2020

Agli investimenti effettuati nel periodo 01/01/2020 – 15/11/2020, in beni strumentali (in acquisto e realizzati in economia), viene riconosciuto un credito d’imposta a intensità decrescente, fruibile in cinque quote annuali a partire dal mese di gennaio dell’anno successivo alla maturazione:
• Nella misura del 40% del costo per investimenti fino a 2,5 milioni di Euro;
• Nella misura del 20% del costo per investimenti da 2,5 milioni fino a 10 milioni di Euro;
Agli investimenti effettuati in beni immateriali (software e sistemi) ricompresi nell’Allegato B della Legge 232/2016 e nella successiva Legge 205/2017, viene riconosciuto un credito d’imposta, fruibile in tre quote annuali a partire dal periodo di imposta di maturazione:
• nella misura del 15% del costo per investimenti fino al massimo ammissibile di 700.000 Euro.

ANNI PRECEDENTI AL 2020

A partire dalla Legge n.232/2016 art.1 commi 8-13 (Legge di Bilancio 2017), al fine di favorire lo sviluppo e la diffusione di processi di trasformazione tecnologica e digitale, sono stati previsti:
• Iperammortamento per acquisto di beni materiali strumentali nuovi (Vedi Allegato A – Legge 232/2016).
• Ulteriore agevolazione per le imprese che beneficiano dell’iperammortamento, consistente nella maggiorazione del 40% del costo di acquisizione di alcuni beni immateriali (Software e Sistemi) indicati nell’Allegato B – Legge 232/2016.

La Legge n. 232/2016 prevedeva una misura del 150% senza limiti di costo.
La Legge n. 145/2018 (Legge di Bilancio 2019) ha invece stabilito tre diverse misure collegate all’ammontare degli investimenti effettuati:
• 170% per gli investimenti fino a 2,5 milioni di euro
• 100% per gli investimenti oltre 2,5 milioni e fino a 10 milioni di euro
• 50% per gli investimenti oltre 10 milioni e fino a 20 milioni di euro

DESTINATARI

Tutte le aziende che hanno effettuato investimenti innovativi, acquistando nuovi macchinari interconnessi indicati nell’Allegato A – Legge 232/2016, e beni immateriali (software) indicati nell’Allegato B – Legge 232/2016.

VANTAGGI

• Maggior flessibilità attraverso la produzione di piccoli lotti con costi di grande scala
• Maggior velocità nel passaggio dal prototipo alla produzione in serie attraverso tecnologie innovative
• Maggior produttività attraverso minori tempi di set-up, riduzione errori e fermi macchina
• Maggior qualità e minori scarti mediante sensori che monitorano la produzione in tempo reale
• Maggior competitività del prodotto grazie a maggiori funzionalità derivanti dall’IoT (Internet of Things)

ITER DI ATTESTAZIONE

• Riesame della Domanda e invio dell’offerta
• Ricezione dell’offerta controfirmata per accettazione e pianificazione dell’ispezione
• Esecuzione dell’ispezione per l’Attestazione di conformità (Fase 1 e Fase 2) tramite sopralluogo in fabbrica per la verifica di messa in moto dell’attrezzatura e avvenuta interconnessione
• Rilascio dell’Attestato di conformità
• Eventuali Sorveglianze periodiche per la conferma della Attestazione

RIFERIMENTI NORMATIVI

• UNI EN ISO 17020:2012 Requisiti per gli organismi che eseguono attività di ispezione
• Legge n. 232/2016 – Legge di Bilancio 2017 – Allegati A / B
• Legge n. 205/2017 – Legge di Bilancio 2018
• Legge n. 145/2018 – Legge di Bilancio 2019
• Legge n. 160/2019 – Legge di Bilancio 2020
• Legge n. 178/2020 – Legge di Bilancio 2021
• Circolare Agenzia delle Entrate 30.3.2017, n. 4/E